La motivazione con cui gli accademici svedesi hanno assegnato il Premio Nobel 2009 a Herta Muller usa parole significative: «Con la concentrazione della poesia e la franchezza della prosa ha rappresentato il mondo dei diseredati».
La maggior parte dei lettori di tutto il mondo e sicuramente la quasi totalità di quelli italiani, però, ne ignora sia la poesia sia la lirica. In attesa di poter leggere i suoi libri, al momento introvabili, ci si può limitare a cercare di conoscere di più la sua storia e in particolare il mondo dei diseredati che ha raccontato nelle sue opere, quello dei romeni oppressi dalla dittatura di Ceausescu.
Chi è Herta Muller?
È nata a a Nitchidorf, nel distretto di Timis, una regione di lingua tedesca in Romania, il 17 agosto del 1953. Ha studiato all'Università di Timisoara e nel 1971 ha iniziato a lavorare come traduttrice dal tedesco in una società ingegneristica da cui venne licenziata nel 1979 perché si rifiutò di collaborare con la Securitate, i servizi segereti del regime. Fu quindi costretta ad arrangiarsi con lavori estemporanei, come maestra d'asilo e insegnante di tedesco.
In questo periodo scrive il suo primo libro, Niederungen. Si tratta di una raccolta di racconti che esce a Bucarest nel 1982 in forma censurata. La sua versione originale verrà pubblicata più di 15 anni dopo, nel 1999.
Nel 1987 lasciò la Romania insieme al marito, lo scrittore Richard Wagner, e andò a vivere in Germania. Nel 1995 fu invitata a far parte dell'Accademia tedesca di Letteratura e Poesia.
Tra i suoi numerosi libri di racconti e romanzi di forte contenuto lirico e simbolico che esprimono l'orrore e il senso di controllo e persecuzione vissuti dai romeni sotto la dittatura di Ceausescu, solo pochi titoli sono stati fina a oggi pubblicati in Italia. Tra questi, In viaggio con una gamba sola (Marsilio) e Il paese delle prugne verdi (Keller Editore).
Lo scorso settembre Herta Muller ha partecipato a un incontro con i lettori durante il Festival della Letteratura di Mantova.
'900 mai visto a Brescia
13 anni fa


Nessun commento:
Posta un commento