Herta Müller, scrittrice e poetessa romena di lingua tedesca, è il premio Nobel per la letteratura 2009. Una settimana fa era un'autrice per pochi. Oggi il suo libro più significativo,
Il Paese delle prugne verdi, si appresta a diventare un best seller. Si appresta, perché trovarne una copia è praticamente impossibile.
La piccola casa editrice trentina che lo pubblica in Italia,
Keller Editore, è subissata dalle richieste dei librai ma sta facendo fatica ad accontentarli. Alla Feltrinelli di piazza del Duomo, a Milano, ad esempio, mercoledì ne avevano giusto una copia, automaticamente venduta giovedì, all'annuncio del riconoscimento. Sembra che Keller, nella sua sede tra i vigneti intorno a Rovereto, stia facendo fatica pure a trovare la carta per far fronte alle richieste.
Qualsiasi editore sogna un simile colpo di fortuna: un autore misconosciuto (costato pochissimo) che da un giorno all'altro si rivela un grande della letteratura mondiale (diventando una macchina di soldi).
Voci di librai dicono che a
Herta Müller per l'edizione italiana di Il paese delle prugne verdi siano stati pagati 1000 euro. Quanto varrà adesso, per la casa trentina? I miracoli dell'Accademia svedese.
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