Un inedito tour per le vie intorno all'Avenida Paulista, a San Paolo, ammirando le opere dei writers. E' la "Rota do grafite", proposta da un'agenzia turistica paulista.
Tra gli autori di murales ci sono artisti molto quotati, che oltre a lavorare per strada espongono in galleria. Tra i più apprezzati, ci sono i gemelli Gustavo e Otavio Pandolfo.
A fare da guida nel tour dei graffiti è una wraiter. Il percorso si snoda da Liberdade, il quartiere giapponese di San Paolo, a Vila Elena. Ogni visita si conclude con uno workshop.
La zona più ad alta concentrazione di murales si trova nel centro direzionale della città, intorno all'Avenida Paulista, dove hanno le loro sedi banche e società multinazionali. torna all'inizio
Venerdì 20 novembre. Un ragazzo surfa su un canale fognario a cielo aperto durante le violente piogge della settimana scorsa. E' successo a Porto Alegre, nel Sud del Brasile.
Mercoledì 18 novembre. Un gruppo di adolescenti detenuti in un riformatorio a Vitoria, nello stato di Espirito Santo, guida ua rivolta e si impadronisce di 15 ostaggi.
Sabato 7 novembre. Si sono svolti a Paragominas, nello stato di Parà, i Giochi dei Popoli Indigeni, la manifestazione sportiva degli indios brasiliani.
Diversi morti e decine di persone senza casa sono il risultato delle inondazioni provocate in questi giorni da un violento diluvio nel Sud del Brasile. A qualcuno, però, l'emergenza acqua ha suggerito un'idea... che sembra una metafora.
Ricardo Dullius, 22 anni, di professione pubblicitario con la passione per il surf, ieri ha cavalcato l'onda in piena di un canale fognario a cielo aperto nella periferia di Porto Alegre.
L'acqua era di un marrone fecale, ma lui l'ha sfidata indossando solo una muta firmata.
E per evitare spiacevoli conseguenze, si è premurato di immunizzarsi preventivamente con potenti dosi di vermifugo, così almeno ha dichiarato.
La sua surfata è finita immediatamente su YouTube.
Un'impresa scatologica. Vedere per credere.
Hanno 12, 15, 17 anni e tutto quello che vogliono è un po' di amore e qualche genere di conforto per addolcire le loro giornate sempre uguali dietro le sbarre.
Sono alcuni adolescenti detenuti all'Istituto di Servizio Socio Educativo, un riformatorio dello stato brasiliano di Espirito Santo, che ieri pomeriggio hanno dato il via a una rivolta che si è appena conclusa. I giovani si erano impadroniti di un'area del carcere facendo ben 31 ostaggi, tutti adulti.
L'istituto si trova a Cariacica, nella periferia di Vitoria, capitale dello stato di Espirito Santo. Ospita ragazzi e ragazze dai 12 ai 18 anni che durante il loro stato di detenzione frequentano alcuni corsi di avviamento professionale.
La ribellione è iniziata ieri verso le tre del pomeriggio, ora locale, durante uno spettacolo di danza organizzato all'interno del carcere in occasione dei festeggiamenti della Consciência Negra, una ricorrenza molto sentita tra i brasiliani di origine africana che costituiscono la maggior parte della popolazione carceraia in questo Paese.
I ragazzini hanno approfittato dell'occasione per sorprendere le guardie e prendere il controllo del blocco B del riformatorio. Durante l'azione hanno sequestrato 14 sorveglianti e tutti i 17 componenti del gruppo artistico.
In cambio della loro liberazione, i giovani detenuti di Cariacica hanno chiesto colloqui più intimi, senza vetro e senza l'obbligo di essere guardati a vista, per poter abbracciare i propri amici e parenti in un clima disteso. Inoltre, hanno espresso il desiderio che sia loro nuovamente concesso di ricevere doni e cibo dai propri famigliari, consuetudine che negli ultimi mesi si era interrotta a causa di un giro di vite nei controlli.
Dopo diverse ore di trattative, questa notte tutti i ballerini tranne uno sono stati liberati. La rivolta è proseguita con ancora 15 ostaggi, quasi tutti guardie carcerarie, nelle mani dei ragazzi.
Il numero degli adolescenti coinvolti, invece, non è ancora chiaro, anche se c'è chi parla di 30 minori di varie età.
Questa vaghezza è un particolare non di poco conto che la dice lunga su come un minorenne disagiato, una volta in carcere, in Brasile come anche in altre parti del mondo, spesso perda la dignità di essere considerato una persona, finnendo per diventare un'entità confusa, parte di un altrettanto vago "gruppo di minori". Se poi alla Polizia Militare, subito accorsa a gestire l'emergenza, fosse scappato qualche morto, fare i conti sarebbe stato più difficile.
Per fortuna, così non è avvenuto. Dopo circa 17 ore dall'inizio delle trattative, verso le 10 di questa mattina, ora locale, in seguito a un intervento della polizia, i ragazzi si sono arresi e hanno liberato tutti gli ostaggi. Secondo la direzione dell'isituto penitenziario non ci sarebbe nessun ferito nè tra i sequestrati, nè tra gli agenti, nè tra i detenuti.
Non è dato di sapere che ne sarà ora delle loro richieste.