mercoledì 30 settembre 2009

Recensioni immaginarie

Naturalmente c'è un serial killer, come in tutti i noir che si rispettino. Ma c'è anche una città, Tokyo, come non l'avete mai immaginata, lontana mille anni per esempio da quella descritta da Murakami Haruki. Violenta, crudele eppure innocente.

E una creatura efebica che vi si insinua tra le pieghe, gli anfratti, i vicoli, gli squarci di un orrore metropolitano senza perdono.

Perché un bambino ferito nell'anima non può perdonare.

Come Hyou Senki, nato 12 anni fa a Tokyo, scrittore esordiente tra i più atroci e strabilianti che si siano mai letti. Il suo primo romanzo, Ninja Restaurant, in Giappone è già cult. In attesa che venga pubblicato anche in Italia.

Come può un bambino descrivere crudeltà così efferate? In che modo Hyou Senki potrà aver affinato in così pochi anni il suo stile, preciso come un bisturi?

Domande senza risposte.